Il tatto è, in termini evolutivi, il nostro più antico canale di conoscenza. Nel mondo di oggi, dominato dagli schermi freddi degli smartphone, le nostre mani soffrono di un deficit di stimoli strutturali. Nel progettare beni premium un'estetica di superficie non basta. Perché un oggetto resti in mente e confermi la propria qualità deve coinvolgere il tatto e reagire alla luce che lo raggiunge. Un esempio di una simile soluzione è la doratura tridimensionale, in rilievo.
Perché il tatto definisce il valore?
Gli studi sul marketing sensoriale mostrano che le informazioni che arrivano attraverso il tatto cambiano il giudizio su un prodotto – e prima che riusciamo a motivare quel giudizio. Tenere fra le mani un oggetto di massa percepibile accresce inoltre il senso di «proprietà psicologica»: una cosa che si è sollevata si comincia a trattarla come propria.
Trascurare il peso del tatto è la trappola dell'«andrà tutto bene». Con gli occhi fissi su schermi lisci, il che accresce l'attenzione parziale continua, ci stacchiamo dal qui e ora. L'isolamento erige in fretta muri invisibili nel matrimonio. Riportare nelle case oggetti che agiscono sul tatto è il primo passo verso il recupero della vicinanza.
L'alchimia di luce e ombra
Una stampa piatta non riesce a ingannare del tutto l'occhio. Il lusso puro compare quando sul fondo nasce una microscultura. La doratura tridimensionale consiste nel collocare con precisione la lamina sulla carta sotto una pressione considerevole.
Le linee dorate in rilievo catturano perfino i raggi più deboli (il bagliore di una candela, la luce di un camino). Al mutare dell'angolo di sguardo, la doratura 3D vive di vita propria: passa da un bronzo ramato a un lampo bianco. Il gioco delle micro-ombre fa sì che la stessa grafica appaia diversa a ogni ora della sera.
Un ancoraggio aptico nella relazione
L'impiego di questi meccanismi è diventato il fondamento dei cofanetti del marchio Odoardo Alibi™. Rifiutando l'estetica dei prodotti di massa, la doratura in rilievo è stata applicata direttamente su carta nera tinta in massa. Quando estrae una carta dal cofanetto e fa scorrere i polpastrelli sulla doratura, il movimento rallenta da sé. La resistenza fisica trattiene la mano un istante più a lungo di quanto farebbe una stampa liscia.
Il processo sensoriale prepara entrambi i partner ad affrontare le 50 domande profonde per il partner. Il peso della carta in mano rallenta da solo la conversazione. Fondare le grafiche su forme astratte ricorda il senso del silenzio e dell'immagine nella comunicazione. Tutto ciò stimola l'ascolto attivo nella coppia. Del ruolo del tatto nella percezione di un oggetto scriviamo anche nel testo Il contatto fisico con il legno nell'era degli schermi.
Una risposta al sovraccarico digitale
L'affascinante legame fra tecnica e bisogni umani lo chiosa il creatore dell'ecosistema Odoardo™:
«Più abilmente ottimizziamo la nostra vita con interfacce virtuali e algoritmi intelligenti, più forte la nostra mente ha bisogno della resistenza fisica della materia. Il lusso sono oggi gli oggetti che possiamo prendere in mano, di cui sentiamo il peso, la trama e la struttura. Ciò ci dà la certezza che quel che sperimentiamo è reale.»
Progettare lo spazio domestico nello spirito del quiet luxury dovrebbe essere una priorità. Se riempie il contorno di opere di Odoardo Art™ e introduce un detox digitale prima di dormire costante, creerà un ecosistema coerente per i rituali per le coppie. Allo stesso modo agisce Odoardo Soul™, descritto nel testo La memoria dell'oggetto. In un ambiente così acquietato, il tatto dell'oro in rilievo sulle carte di Odoardo Alibi™ diventa la chiave delle conversazioni più importanti.
Perché progettiamo per la mano e non solo per l'occhio lo spieghiamo nel manifesto.
Odoardo Soul™
Odoardo Art™
Odoardo Lens™
Odoardo Space™