Quando le foglie cominciano a cambiare colore e le giornate si accorciano sensibilmente, le direzioni dei resort di lusso affrontano una delle sfide più dure del settore hospitality. Il calo della domanda naturale fuori dall'alta stagione tenta spesso a decisioni d'impresa nervose. Una suite vuota è, dal punto di vista contabile, un ricavo perduto senza rimedio, ma un taglio di prezzo dettato dal panico arreca non di rado al marchio un danno irreversibile. Nel comparto high-end, ridurre le tariffe ordinarie per stimolare artificialmente la domanda è una strada diritta all'erosione del prestigio. Come dunque ottimizzare l'occupazione di una struttura proteggendo al contempo l'indicatore Average Daily Rate (ADR), decisivo per la sua redditività?

La trappola dello sconto e il prestigio di lungo periodo

Tentare di competere sul prezzo attira il più delle volte ospiti che non sono fedeli al marchio, ma cercano soltanto un'occasione finanziaria. I clienti abituali, invece, che al culmine della stagione estiva hanno pagato la tariffa piena, possono sentirsi delusi osservando aggressive promozioni autunnali. Questo legame e i suoi effetti rovinosi per l'immagine li descrive con precisione l'articolo Difendere l'ADR.

Invece di battersi per il cliente a colpi di sconti, gli hotel premium possono concentrarsi sul creare nuovo valore aggiunto e sul monetizzare le esperienze positive degli ospiti che hanno già dato fiducia al marchio. L'invio massiccio di newsletter viene di norma ignorato da decisori sovraccarichi di stimoli. Una gestione consapevole della domanda richiede perciò di ricorrere a strumenti assai più discreti, fondati su ricordi autentici e su un Curated Guest Content (CGC) diretto con precisione.

Monetizzare i ricordi dell'estate

Il capitale più prezioso, e spesso sopito, di un resort è la portata organica dei suoi ospiti. Quando i visitatori soggiornano nella struttura con un tempo di vacanza perfetto, desiderano naturalmente immortalare quegli istanti. Introducendo lo standard cinematografico, sorretto dall'infrastruttura non invasiva di Odoardo Lens™, un hotel consegna loro con delicatezza uno strumento per creare racconti da cinema.

La carta nera nella suite apre un'interfaccia che suggerisce inquadrature agli ospiti, e un color grading automatico rifinisce il materiale senza la loro partecipazione. L'User-Generated Content (UGC) di scarsa qualità cede allora il posto a inquadrature migliori, il che analizziamo nel testo Curated Guest Content (CGC). Condivise sui social, le cartoline video visivamente elaborate vivono di vita propria a lungo dopo la partenza dell'ospite. Sono proprio esse a poter diventare un potente generatore di domanda successiva: i conoscenti che le guardano in una fredda giornata d'autunno cominciano a progettare un viaggio proprio.

Portate che alimentano il Direct Booking

Il prestigio visivo in rete è però soltanto l'inizio di una strategia di vendita fuori stagione. Quando una cartolina video ricorda agli spettatori un resort eccezionale, l'elegante pulsante in essa alloggiato permette di verificare in un lampo l'offerta invernale o autunnale. Questo meccanismo avvia un Direct Booking assai desiderabile.

Aggirando gli aggregatori globali, l'hotel trattiene il valore della prenotazione che la provvigione OTA avrebbe assorbito. Ciò aiuta a tenere il Gross Operating Profit Per Available Room (GOPPAR) a un livello soddisfacente anche con un'occupazione post-stagionale più bassa. Quanto sia strategico questo risparmio lo tratta l'analisi GOPPAR vs RevPAR. Al tempo stesso un posizionamento di prezzo stabile permette di respingere la pressione agli sconti, come ricorda il materiale La psicologia dell'estetica nell'ospitalità.

Nuovi motivi per tornare nello spirito del quiet luxury

Per attrarre efficacemente ospiti fuori dall'alta stagione, un soggiorno deve offrire loro un'altra tavolozza di sensazioni, fondata su una quiete profonda e sul celebrare il tempo libero. Nei mesi più freddi la zona wellness e l'intimità degli spazi comuni diventano la priorità. Gli hotel possono arricchire le sale club e le suite con discreti supporti artigianali della conversazione, come Odoardo Alibi™. Un invito tanto sottile ad approfondire le relazioni davanti a un bicchiere di cognac diventa per le coppie un pretesto per venire, il che descriviamo nell'articolo Rituali per le coppie.

Altrettanto essenziale per isolarsi dallo stress quotidiano è eliminare del tutto il rumore tecnologico. Animare mobili massicci con un microchip di Odoardo Soul™ permette agli ospiti, in un'implementazione su misura, di governare il proprio comfort senza fissare schermi abbaglianti: lo descrive il testo Il traduttore dei muri nelle residenze di lusso. In che cosa consista la vera sfida della stagionalità lo dice il creatore dell'ecosistema Odoardo™:

«Riempire le camere in alta stagione non è una grande sfida: la sfida è novembre. E novembre lo decide se il ricordo di agosto dell'ospite sia sopravvissuto in forma riconoscibile o si sia sciolto fra alcune centinaia di altri video nel suo telefono.»

dr hab. inż. Marcin Jamro

Una base propria di raccomandazioni non abolisce la stagionalità, ma muta ciò con cui un resort combatte novembre: un promemoria invece di un ribasso. L'indicatore Average Daily Rate (ADR) resta allora intatto fino alla stagione successiva.

Una data fuori stagione si riempie quando qualcuno ricorda un luogo, non quando ne cala il prezzo.